Sonia Navelli

Sono nata a Montreal (CANADA) nel 1978, la fotografia è sempre stata presente in famiglia grazie a mio padre, inizialmente per me era un gioco, un mezzo espressivo per condividere una passione con lui.

Ho sempre pensato che la fotografia servisse più a me di quanto io serva a lei, così un autoritratto si rivela un’esperienza sorprendente, una sorta di riconciliazione interiore.

Nel 2021 la partecipazione al Master di Primo Livello – Competenza e Identità presso la scuola di Meshroom ha rafforzato il mio interesse verso l’autoritratto e la sperimentazione, fornendomi le competenze necessarie per ricercare nuovi linguaggi.

Sperimentando la linea di confine tra realtà e finzione, tra vero o falso, continuo a giocare.

Diario di Eva

Né un attimo prima, né un attimo dopo: ora.
Fenditura nella singolarità, dall’intero infiniti pezzi.
Dall’utero cosmico in un delirio dionisiaco di potenza dissolutrice l’essere è generato.
Attraverso un travaglio che porta con sé estasi suprema ed estremo dramma
il primo vagito si espande con un suono primordiale nel tempo e nello spazio, rompendo l’immoto silenzio.

Dal magma dell’origine, la parola.
Demiurgo dell’informe e dell’innominato, il logos modella la materia
mentre particelle infinitesimali si aggregano, accendendosi.
L’energia vitale pervade come un fremito il creato,
trovando la Via in una spirale di ascesi.

Tutto evolve procedendo dalla luce e dal calore.
Tutto accade.
Thanatos ed Eros si avvicendano nel ciclo dell’eterno ritorno
ed ogni cosa trova il suo senso nell’Armonia Riconciliatrice.


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