Daniele Petrocco

Sono nata a Montreal (CANADA) nel 1978, la fotografia è sempre stata presente in famiglia grazie a mio padre, inizialmente per me era un gioco, un mezzo espressivo per condividere una passione con lui.

Ho sempre pensato che la fotografia servisse più a me di quanto io serva a lei, così un autoritratto si rivela un’esperienza sorprendente, una sorta di riconciliazione interiore.

Nel 2021 la partecipazione al Master di Primo Livello – Competenza e Identità presso la scuola di Meshroom ha rafforzato il mio interesse verso l’autoritratto e la sperimentazione, fornendomi le competenze necessarie per ricercare nuovi linguaggi.

Sperimentando la linea di confine tra realtà e finzione, tra vero o falso, continuo a giocare.

Due aquile, due teste

Nel corso dei miei viaggi in Albania legati al mio mestiere di imprenditore, ho sperimentato una metamorfosi emozionale con la città di Tirana. 

Inizialmente giunto per mere questioni di affari, ho coltivato una connessione sempre più profonda con il cuore pulsante di questa città in costante evoluzione. La fotografia è diventata la mia chiave per esplorare le sfumature nascoste, i contrasti e le storie intime che definiscono la vera essenza di Tirana.

Mentre la mia attività professionale si intrecciava con il centro urbano, ho deciso di allontanarmi dai percorsi convenzionali, intraprendendo un viaggio nelle strade meno battute di una città nascosta. 

Le storie raccontate dall’architettura consunta, dai volti rugosi e dalle mani laboriose sono diventate il mio nuovo universo di interesse.


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