Cristiano Morelli

Seguo da sempre la fotografia ma ho iniziato a scattare tardi, nel 2015, inizialmente come ritrattista.

Dopo alcuni anni, ho sentito la necessità di esplorare in modo più accurato, il mondo fotografico, soprattutto nell’ambito autoriale, ed è frequentando il Master di Meshroom che ho potuto ampliare il mio bagaglio culturale, conoscere persone diverse, trovare la mia identità.

Prediligo il linguaggio onirico, metafisico, fortemente metaforico e poetico. La fotografia ha avuto un’importante influenza sulla mia persona.

Ho sempre una macchina fotografica con me, amo visceralmente il potermi esprimere con le immagini.

Cristiano Morelli – ECHOES

«Il passato è costantemente con me.

Un immaginario distante, un mondo silenzioso dove le reminiscenze affollano la mente ed interrompono l’equilibrio.

Sono il frutto di un amore, sono sogno, desiderio, illusione.
Sono la consapevolezza generata dalla conoscenza.

Sentimenti ormai lontani che hanno dominato giorni, mesi, anni, rievocano alla memoria cicatrici indelebili.

Nel dolore altrui, oggi, so riconoscere il mio.

Una danza perpetua, incurante del consenso e spesso ignorata, determina il futuro.

Il tempo non scorre invano, mi adeguo continuamente.»

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